sabato 28 aprile 2012

Cheesecake al cioccolato


Una delle varianti più gustose del cheesecake è sicuramente quella al cioccolato.
Quello che ho preparato è di semplice realizzazione e veramente con poche calorie.

Come avrete notato utilizzo sempre cioccolato fondente che, essendo composto da una percentuale più elevata di cacao, si distingue dalle altre forme di cioccolato per un basso o assente contenuto di zuccheri e grassi saturi. Inoltre migliora il tono dell'umore e le prestazioni cardiache ("Diabete e cioccolato (purchè fondente!)" in GluNews Anno V-N.1-marzo 2012).
Al posto dei formaggi freschi, spesso utilizzati per questo tipo di dolce, ho preferito la ricotta, perché non contiene caseina (quindi è più digeribile) ed ha un ottimo tenore proteico. Infine vi consiglio di preferire sempre il burro alla margarina e il burro di centrifuga a quello di affioramento (se volete sapere perché, visitate il sito di Arianna Alimentazione in equilibrio).
Ingredienti: 
- 190 g di biscotti "Cereali Così" di Galbusera senza      
   zuccheri aggiunti (equivalgono a 4 confezioni da      
   8 biscotti) 
- 50 g di burro di centrifuga
- 450 g di ricotta vaccina
- 2 uova
- 60 gocce di dolcificante liquido
- 100 g cioccolato fondente Venchi (Cuor di Cacao 75%) senza zuccheri aggiunti
- 100 g di panna fresca
- Granella di nocciole q.b.
Chocaviar 75% Venchi q.b.

1 porzione (1/12 del cheesecake) = 16,7 g carboidrati

Preparazione
Preparare la base del cheesecake sminuzzando i biscotti e unendoli al burro (2). Foderare la tortiera con il composto compattandolo bene (3) e tenere in frigo la base per almeno 15 minuti.

Mettere in una ciotola la ricotta, le uova e il dolcificante (4) e mescolare tutto con uno sbattitore. Intanto sciogliere il cioccolato sul fuoco (io l'ho sciolto con una tavoletta di burro di cacao Venchi) o nel microonde alla minima potenza. Aspettare che si raffreddi leggermente, mescolandolo sempre, prima di unirlo al composto di ricotta (6).
Una volta ottenuta una morbida crema al cioccolato, riempire la base (7) e infornarla in forno pre-riscaldato a 180° per 30 minuti.
Sfornare il cheesecake (8) e attendere che si raffreddi. Intanto montare la panna (se volete potete dolcificarla con qualche goccia di dolcificante liquido). Quando il cheesecake sarà freddo, stendere un velo di panna sulla superficie (9); la panna è più decorativa, infatti la quantità per ogni porzione risulterà esigua.

Cospargere la superficie del cheesecake con la granella di nocciole (10) e poi con le pepite di Chocaviar Venchi (11).




Tenere il cheesecake in frigo per qualche ora e poi servire... sarà un successo!














martedì 24 aprile 2012

Sfogliatine alla Mela Annurca

La mela annurca, un IGP della Campania, è l'unica mela originaria dell'Italia meridionale, è un frutto di eccezionale bontà. Ha dimensioni ridotte rispetto agli altri tipi di mela; molto aromatica e gustosa, ha una polpa croccante e soda. Particolarmente indicata per il suo basso indice glicemico, contiene fibre e numerosi sali minerali come ferro, fosforo, zolfo e potassio.

Quello che la rende ancor più speciale è anche la sua storia millenaria: la raffigurazione della mela annurca negli affreschi rinvenuti ad Ercolano, in particolare nella Casa dei Cervi, attesta la sua coltivazione in Campania, sin dal periodo claudio-neroniano.
Per gustare il sapore raffinato e antico della mela annurca, ho preparato un dolce molto semplice che lo potesse esaltare: le sfogliatine.


Ingredienti (per 8 sfogliatine)
- 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (250 g ca.)
- 2 mele
- 3 porzioni di burro di cacao Venchi
- marmellata senza zucchero q.b.
- 1 uovo o latte di soia per spennellare
Una sfogliatina = 15,15 g carboidrati

Preparazione
Preparare le mele, togliendo il torsolo (1), sbucciandole (2) e tagliandole in spicchi abbastanza sottili.

Sciogliere, un cubetto per volta, il burro di cacao Venchi in una padella antiaderente (3) e rosolare gli spicchi di mela (4). Con questo procedimento la mela non seccherà in forno, ma resterà morbida e soda. Intanto stendere la pasta sfoglia e tagliarla in 8 rettangoli (5).

Spalmare un velo sottile di marmellata senza zucchero al centro del rettangolo di pasta (6), io ho usato una di fragole perché l'avevo in casa, ma sarebbe perfetta quella di albicocche. Disporre gli spicchi delle mele al centro dei rettangoli, in modo che si sovrappongano leggermente una all'altra (7). Spennellare la cornice di pasta intorno con un uovo sbattuto o, per chi segue una dieta vegana, con del latte di soia.

Ecco le nostre sfogliatine pronte per essere infornate a 160° per circa 15 minuti. A me è avanzata della pasta che ho utilizzato per "ingabbiare" qualche sfogliatina (8 e 9).

Buone sfogliatine alla mela annurca!








Da gustare con un buon tè e con un'ottima lettura...










     

martedì 17 aprile 2012

Tortino müsli e cioccolato


Avete presente quando, per mesi, vedete in fondo alla dispensa una scatola che chiede, per pietà, di essere presa in mano, quantomeno per controllare che il suo contenuto non sia scaduto? Beh, a me è successo con una bella scatola di müsli... Per fortuna non era ancora scaduto, ma non solo! Mi ha dato un'idea per preparare un delizioso tortino, ottimo per la merenda, energetico come una di quelle barrette ai cereali in commercio, ma genuino e senza zucchero!

Ingredienti (per 14 quadratini)
- 180 g di müsli
- 50 g di farina
- 10 g di fecola di patate
- 1 uovo
- 80 g di burro di centrifuga
- 10 g di dolcificante in polvere
- 4 g di lievito in polvere
- 5 g di cannella in polvere
- 1 limone
60 g Chocolight fondente Venchi
- 2 cucchiai di latte

Carboidrati tot: 152,96 g
Carboidrati per porzione: 10,92 g

Preparazione
Lavare bene il limone e grattugiare la scorza (1). Mescolare le polveri: la farina, la fecola, il dolcificante, il lievito e la cannella. Spremere il succo del limone e mescolarlo alle polveri (2). Mescolare il müsli alle polveri e aggiungere la scorza del limone (3).
 Fondere il burro facendo attenzione a non portare a ebollizione. Dividere il tuorlo dall’albume, battere il tuorlo e montare l’albume a neve (5). Mescolare il tuorlo e il burro fuso al composto (4).
Infine incorporare l’albume montato a neve, con movimenti dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non smontarlo (6). 
Versare il composto in una teglia precedentemente rivestita di carta da forno (7). Infornare a 180° per 20 minuti. Sfornare il tortino e lasciarlo raffreddare in un piatto (8). Preparare i 60 g di cioccolato senza zuccheri aggiunti, io ho usato Chocolight Venchi, ma qualunque fondente di buona qualità può andar bene (9).
Fondere il cioccolato con due cucchiai di latte (9). Spalmare il cioccolato sulla superficie del tortino ed aspettare che solidifichi (10, 12).
Ecco pronto il vostro tortino, più facile a farsi che a dirsi...
Dopo la prima fetta presa a morsi... l’ho servito tagliandolo in piccoli quadrati.












martedì 10 aprile 2012

Pasticceria d'autore

Da un po' di tempo pensavo di introdurre nel blog una rubrica dedicata alle pasticcerie che, non solo mi tengono incollata alle loro vetrine, ma mi costringono a fare mille foto per portarmele a casa. Di sicuro non sono il luogo più indicato per noi "diversamente dolci", ma non è solo il palato a godere di quest'arte.

Provo a spiegarvi perché trovo così speciali le vetrine delle pasticcerie. I dolci rappresentano il cibo superfluo, non sono necessari al corpo, ma piuttosto allo spirito. Tutti i cibi possono essere esteticamente soddisfacenti, ma i dolci sono fatti per essere belli, per essere colorati, per rassicurare, coccolare o premiare.
Non penso all'epoca in cui viviamo oggi, in cui i dolci di tipo industriale popolano tutti i giorni le tavole di noi consumatori-consumisti, ma penso ai tempi in cui, per i più, una pasticceria era più assimilabile ad una gioielleria. Tempi in cui dolci semplici e poco dispendiosi venivano fatti in casa e i dolcetti colorati, in bella mostra nelle vetrine di splendide pasticcerie, erano davvero per pochi. Mi sembra di vedere le faccine dei bimbi premute su quelle vetrine a fare cerchi di condensa... quando i bambini durante le feste ricevevano i dolci come doni... altri tempi. 
I dolci fanno sognare: evocano un mondo fantastico di forme e colori al di fuori della grigia realtà. Quale mondo magico si trova al di là della porta di una pasticceria?

 La pasticceria di Andrea Ascalone a Galatina



Per cominciare vi faccio dare una veloce occhiata alla pasticceria più antica della mia città, la Pasticceria di Andrea Ascalone.

Qui, nel 1745, Nicola Ascalone inventò il pasticciotto, uno dei dolci più rappresentativi della città di Galatina e probabilmente di tutto il Salento. La leggenda vuole che, in un periodo di crisi (quando non ce ne sono stati?!!), il capostipite dei pasticceri, ritrovandosi con un po' di pasta e un po' di crema, non sufficienti per preparare una torta, li recuperò ponendoli in una formina di rame e realizzando una piccola torta alla crema che egli stesso definì un pasticcio!
Così nacque il pasticciotto. La tradizione arriva intatta fino ai giorni nostri, e varcando la soglia di quella "gioielleria" si può gustare un capolavoro...

E non credete di poter rinunciare, non ci riuscirete, perché ogni mattina, passando per via Vittorio Emanuele, sarete costretti ad entrare.. il profumo è irresistibile!










venerdì 6 aprile 2012

Biscottini Buona Pasqua

Dopo aver preparato le "cuddhrure" per Pasqua, essendo avanzata un po' di pasta, ho realizzato questi simpatici biscottini a forma di campanelle. 
Dunque gli ingredienti sono gli stessi che potete vedere QUI, non saprei però dire i grammi di carboidrati per biscotto...  Chiedo perdono... 


lunedì 2 aprile 2012

Cuddhrura di Pasqua


Dolce tipico della Pasqua, presente in molte parti del sud Italia e del nord Africa, nel Salento prende il nome di Cuddhrura. Il valore simbolico è fortemente pagano, legato alla rinascita e alla fecondità rappresentata dall’uovo. Tradizionalmente le nonne la preparavano per i nipoti o le mamme per i figli, da donare il Sabato Santo. Erano a forma di galletto per i maschietti, di bambola o di cestino per le femminucce. L’innamorata la donava all’innamorato a forma di cuore. 

Crostata senza zucchero

La crostata è uno dei dolci a cui non si può rinunciare, perciò ho provato una ricetta sostituendo lo zucchero con due tipi di dolcificante uno artificiale in polvere (Dietor) ed uno naturale sciroppo d'agave.

Ingredienti:
- 250 g di farina tipo 1
- 125 g di burro di centrifuga (o 100 g di margarina vegetale autoprodotta
- 1 uovo biologico
- 12 g di dolcificante in polvere oppure 100 g di sciroppo d'agave
- 2 gocce di essenza bio all'arancia
- Marmellata di albicocche senza zuccheri aggiunti

Preparazione:
Fate ammorbidire il burro e tagliatelo in pezzi, se decidete di utilizzare la più sana margarina vegetale di cui trovate la ricetta QUI, basterà mescolarla direttamente agli altri ingredienti, perché più morbida.
Unite il dolcificante in polvere alla farina, unite l’uovo, il burro o la margarina, infine l’essenza all’arancia (1). Se utilizzate lo sciroppo d'agave emulsionatelo alla margarina.
Otterrete un impasto liscio e sodo, da far riposare un’ora in frigo (2).
Stendete la frolla in una sfoglia di circa 5 mm di spessore.
Rivestite una teglia con carta da forno e foderatelo con la pasta frolla. Ricavate delle striscioline di pasta frolla che userete come decorazione per la crostata. (3)


Coprite con uno strato sottile di marmellata (in questo caso ho usato quella di albicocche della Céréal, che, tra tutte le marche senza zuccheri aggiunti, insieme a Rigoni di Asiago, ha uno dei più bassi IG).

Posizionate le strisce di pasta frolla (4). Infine spennellate la crostata con il tuorlo d’uovo o in alternativa del latte vegetale (5). Infornate a 180° per 20 o 30 minuti (questo dipende dal tipo di forno che utilizzate).
La vostra crostata è pronta! 
Ottima per accompagnare un tè aromatizzato all’arancia e cannella.